“Tra i corridoi che si diramano nella stazione della metropolitana di Ginza, percorsa dai suoi indaffarati e frenetici passeggeri, nella nipponica Tokyo, si trova un piccolo ristorante. Appartiene a un uomo, vicino alla fine del suo viaggio terreno. Non si tratta di un uomo qualsiasi bensì di uno shokunin, un artigiano dalle capacità straordinarie che ha dedicato la sua vita a compiacere un popolo, attraverso la sua arte. Cinque sono le qualità che racchiude in sé, la seria dedizione al lavoro, la continua ricerca della perfezione, la pulizia, il temperamento impaziente e un animo appassionato. Ogni giorno vive gli stessi luoghi, ripete le stesse azioni… ma la sera nei suoi sogni, la sua arte torna a fargli visita: Jiro Dreams of Sushi .” È con queste parole che Flavia Monaldi apre il suo trafiletto su questo documentario e il suo protagonista, Jiro Ono (27 ottobre 1925), l’ultraottantenne titolare dello Sukiyabashi Jiro (すきやばし次郎), il primo ristorante di sushi capace di ot...
Cose che scrivo quando ho voglia, se ne ho voglia... un blog giustamente poco seguito.