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La natura protagonista nelle leggende dolomitiche

Le genti dolomitiche possiedono uno dei più noti corpus di fiabe, miti e racconti popolarti. Questo ricco patrimonio formula il nucleo della raccolta di leggende dolomitiche pubblicata per la prima volta da Karl Felix Wolff nel 1905 con il titolo “ I Monti Pallidi ”. Il matriarcato è tema ricorrente in queste narrazioni, in cui sono infatti soprattutto le donne a prendere le decisioni e a determinare il corso degli eventi. C’è Dolasilla, la guerriera forte e infallibile. E ci sono Moltina, Tanna, Samblana, Soreghina, Luianta: protagoniste sono sempre le donne, anche in ruoli di volta in volta diversi. Gli uomini riesco a distruggere questa simbiosi del femminile con gli elementi naturali solo attraverso la violenza. Quando poi le donne si uniscono agli uomini, alla fine la vicenda sfoca quasi sempre in tragedia. E alle donne non rimane altro che rifugiarsi nella natura, il mondo da cui provengono e dove tornano ad essere felici. Nel momento in cui le figure femminili ritornano alla na...

Via Ferrata "Roda di Vaèl e Masarè"

La stagione è oramai quasi al termine, ma prima di pulire e mettere via le attrezzature visto il bel tempo del fine settimana (e un po’ anche perché ci era rimasta la “fame di montagna” dall’ultima uscita) ci siamo alzati presto e siamo partiti alla volta dell’abitato di Carezza, e poi ai 1.758 metri del vicino Passo di Costalunga. Parcheggiata la macchina, per risparmiarci un po’ di fatica, abbiamo preso l’impianto di risalita che ci ha portato ai 2.125 metri del Rifugio Paolina, punto di appoggio per la nostra escursione alle cime del Catinaccio lungo la Ferrata Roda di Vaèl e Masarè . Il tempo di percorrenza totale dell’escursione è di circa 6-7 ore, ma molto dipende dalla gambe, dalla mole di persone che si trovano durante il percorso assai frequentato anche fuori stagione, nonché (ahimè) dagli alpinisti che eseguono le due ferrate in senso inverso. L’aria un po’ frizzante di metà settembre e il cielo terso ci hanno regalato splendide foto del gruppo del Latemar: ma non c’e...