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Visualizzazione dei post con l'etichetta Giappone

Oggi in Giappone si festeggia il Setsubun (節分)

Ogni 3 di febbraio in Giappone si celebra la fine dell’inverno con una festa che si chiama Setsubun (節分), retaggio dell’antico calendario lunisolare che suddivideva l’anno in 24 periodi, chiamati anche termini solari e detti Nijūshi Sekki (二十四節気). La vigilia di ogni inizio di termine solare è un giorno “setsubun”: setsu (節) letteralmente significa stazione e bun (分) divisione e, ovviamente, nel corso di un anno se ne contano quattro. Tra tutti i setsubun con il tempo ha acquistato particolare importanza quello che separa la fine del Grande Freddo (大寒, Taikan ) dall’Inizio della Primavera (立春, Risshun ). Alla fine ottenne lo status di evento imperiale, un’importanza rituale e simbolica perché, tra le festa di primavera (春祭, Haru Matsuri ), è associato all’idea del sole che ritorna con tutto ciò che ne comporta: cambiamento di clima, risveglio del corpo e della mente, la messa in fuga degli spiriti maligni, la rinascita simbolica, e la preparazione per la stagione della semina. Il ...

Akemashite Omedetō Gozaimasu (あけましておめでとうございます) Buon Anno!

Il Capodanno in Giappone è la festività più sentita e più attesa di tutto l’anno, in cui emergono le più vive usanze tradizionali perché in questo periodo si ringraziavano i kami (神) che proteggevano i raccolti (in particolare Toshigami (年神), letteralmente il “Dio dell’anno”) e si dava il benvenuto agli spiriti degli antenati che proteggevano le famiglie. Per fare questo allora come oggi si decorano con rami di pino e bambù, detti kadomatsu (門松), entrambi i lati dell’ingresso delle case, abbinandoli con decorazioni di fili di paglia, dette shime-kazari (注連飾) e proprio per questo motivo i primi sette giorni del mese di gennaio sono tutt’ora chiamati matsu no uchi (松の内), ovvero “periodo con decorazioni di rami di pino”. La vigilia di Capodanno, il 31 dicembre, prende il nome di Ōmisoka (大晦日). L’ultimo giorno di ogni mese del calendario lunisolare giapponese era storicamente chiamato misoka (晦日). In origine, miso era scritto come 三十, che indicava il 30° giorno, sebbene misoka a vol...

Neve lontana, neve che non c'è più. Una passeggiata silenziosa tra le opere di Utagawa Hiroshige

Montagna e Giappone. Queste sono le due passioni che mi accompagnano da anni, in quest’ordine oppure invertite, con alti e bassi, in modo esclusivo o in concomitanza, con la capacità di cannibalizzare ogni altra cosa che sto facendo salvo poi ravvedermi e relegarle in un angolo quasi fossero per un po’ in castigo. Eppure nel tempo non le avevo quasi mai pensate a stretto contatto fra loro, sovrapposte, complementari, benché a pensarci bene il Giappone è un’isola che per la maggior parte del suo territorio è di tipo montuoso. Ma come diceva Romano Battaglia, « le coincidenze a volte sono i segnali misteriosi della vita ai quali bisogna credere », di recente mi sono imbattuto in un bell’articolo scritto da Silvio Lacasella su L’Altra Montagna , un blog che raccoglie rubriche, storie, curiosità dalle menti di montagna, che prende spunto dalle opere dell’artista giapponese Utagawa Hiroshige , che sanno offrire atmosfere lontane nello spazio, ma soprattutto nel tempo, per parlare di un ele...

I manga hanno conquistato il mercato editoriale

Il 15 giugno 2022 è uscito un bellissimo articolo firmato da  Vanni Santoni  dal titolo  I manga hanno conquistato il mercato editoriale , che ben descrive lo straordinario successo che i fumetti giapponesi stanno vivendo da più anni a questa parte: hanno invaso le classifiche della narrativa straniera e sono decenni che influenzano il gusto di un pubblico sempre più vasto nonché lo stile dei più importanti fumettisti italiani. Da lettore e appassionato del genere non ho potuto condividere quanto scritto: sempre più giovani e meno giovani aprono gli occhi su temi particolarmente d’attualità che il manga esplora da decenni, con dovizia di autori e personaggi (il che spiega molto del successo planetario), come le questioni di genere, la memoria storica e l’inclusività culturale, i percorsi di scienza e fantascienza, lo storytelling dall’universale al particolare, lo stile e la moda, il design urbano. Che dire, non mi dilungo oltre e vi lascio qui di seguito l'articolo. Per ...

È morto Yasuo Ōtsuka, character designer di “Lupin III” e “Conan il ragazzo del futuro”

Il 15 marzo, all’età di 89 anni, è morto Yasuo Ōtsuka (大塚康生, Ōtsuka Yasuo ), tra i più importanti animatori giapponesi degli anni Sessanta e Settanta, che alla Toei Animation (東映アニメーション株式会社 Tōei Animēshon Kabushiki-gaisha ) fece da mentore ai due futuri fondatori dello Studio Ghibli (株式会社スタジオジブリ Kabushiki-gaisha Sutajio Jiburi ) Hayao Miyazaki (宮崎 駿 Miyazaki Hayao ) e Isao Takahata (高畑 勲 Takahata Isao ). L’annuncio della scomparsa di uno dei più grandi animatori dei cartoni nipponici come Le avventure di Lupin III (ルパン三世 Rupan Sansei ) e Conan il ragazzo del futuro (未来少年コナン Mirai shōnen Konan ), una delle mi serie preferite di sempre, è stato dato da Toshio Suzuki (鈴木 敏夫 Suzuki Toshio ), produttore dello Studio Ghibli, durante il Tokyo Anime Awards Festival 2021 . Nato a Tsuwano (津和野町), nella prefettura giapponese di Shimane (島根県 Shimane-ken), l’11 luglio 1931, Ōtsuka rimase colpito fin dall’infanzia dai primi esperimenti d’animazione, che all’epoca arrivavano dall’Unione S...

Dieci anni fa il disastro di Fukushima

Sono passati 10 anni da quando alle 14:46 (le 6:46 in Italia) dell’11 marzo 2011 a 70 chilometri della costa della regione di Tōhoku (東北地方 Tōhoku-chihō ), nel Giappone settentrionale, si verificava una scossa di terremoto di magnitudo 9, il sisma più potente mai misurato in Giappone e il quarto a livello mondiale. Il terremoto, il cui ipocentro era situato in mare alla profondità di 29 chilometri circa, provocò l’innalzamento del livello dell’oceano Pacifico di oltre un metro e innescò un violentissimo tsunami con onde alte fino a 15 metri. L’acqua travolse tutto quello che incontrava, compresa la centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi (福島第一原子力発電所 Fukushima Dai-ichi genshiryoku hatsudensho ), mettendo fuori uso i generatori di emergenza che alimentavano i sistemi di raffreddamento di tre dei suoi quattro reattori: di conseguenza, i noccioli in essi contenuti si sciolsero e innescarono diverse esplosioni, che distrussero parzialmente la struttura. In base ai dati ufficiali della Agen...

La solitudine della signora Ito

È da un po’ che mi sono iscritto alla newsletter di Internazionale “ In Asia ”, a cura di Junko Terao , che racconta cosa succede in Asia e nel Pacifico e deve dire che la sto trovando davvero utile, interessante e ricca di spinti di riflessione sia personale che con gli amici. Fra gli articoli proposti in una di queste mail settimanali, mi sono imbattuto nuovamente nel reportage uscito su il 13 aprile 2018 nel numero 1251 di Internazionale con traduzione a cura di Fabrizio Saulini . L’originale era uscito sulla rivista statunitense The New York Times Magazine con il titolo A generation in Japan faces a lonely death . L’articolo, raccontando la quotidianità della signora Ito, ci permette di riflettere su una tematica che, a mio avviso, interessa non solo il Giappone ma anche l’Italia. La società di oggi è in continua evoluzione ed è molto diversa da quella dei nostri nonni. Il progresso tecnologico ha modificato radicalmente il nostro stile di vita e mai come in questo momento stori...